Il primo maggio a Stoccolma

A Stoccolma, precisamente a Katarinavägen, trova luogo un monumento chiamato “la mano” che commemora gli oltre 500 combattenti svedesi partiti volontari alla volta della Spagna, tra le file delle brigate internazionali, per proteggerne la repubblica dal generale Francisco Franco e la sua politica filofascista durante la guerra civile del 1936.

Sotto quella monumentale mano ogni anno a Stoccolma, il primo di maggio, si riuniscono i partiti e le associazioni antifasciste per celebrare la festa dei lavoratori e manifestare il loro completo dissenso a quell’ideologia contro cui quei svedesi, oltre ad altri 45000 volontari provenienti da 53 nazioni, combatterono..

Quest’anno, il 2016, ricorrono anche gli 80 anni dall’inizio della guerra civile spagnola dando maggiore importanza al luogo dove si è tenuta la manifestazione.

Erano presenti i rappresentanti dei partiti e delle associazioni antifasciste insieme ai sindacati. L’Italia era rappresentata dall’ANPI di Stoccolma.

L’evento è stato supportato dal gruppo musicale “Extra Salt” eseguendo musiche e canzoni inerenti al contesto della manifestazione.

Il motto della giornata non poteva essere altro che “iNo pasàran!”, la celebre frasecon cui Dolores Ibarrùri, una importante parlamentare spagnola del tempo della guerra civile, incoraggiava le truppe repubblicane e i volontari internazionali contro Franco che, con il passare del tempo, si è trasformata nel motto sotto la quale si uniscono gli antifascisti di tutto il mondo.

Valerio “uno qualunque” De Paolis