DA DANTE AD ARIOSTO: ITALIANISTI A CONFRONTO A FALUN IN SVEZIA

FALUN\ aise\ - Percorsi e storie di testi letterari, variazioni linguistiche, edizioni e riedizioni. E ancora edizioni elettroniche, traduzioni interlinguistiche e intersemiotiche fino ad arrivare alla scrittura e alla rappresentazione del parlato dal manoscritto al web. Di tutto questo si è parlato all’XI Congresso degli Italianisti scandinavi, ospitato dal 9 all’11 giugno presso il Dipartimento di Italiano della Facoltà di Scienze Umane e Media dell’Università del Dalarna, a Falun in Svezia.
"Edito, inedito, riedito" il titolo del congresso, promosso dall’Istituto Italiano di Cultura di Stoccolma e sul quale si sono confrontati studiosi da tutta Europa. Dall’Italia, tra gli altri, hanno partecipato Mirko Tavoni, presidente del Consorzio ICoN – Italian Culture on the Net e professore di Linguistica italiana dell’Università di Pisa, Cristiana Lardo, professoressa di Letteratura italiana all’Università Tor Vergata di Roma, ed Enrica Salvatori, docente di Storia medievale dell’Università di Pisa, tutti e tre del Comitato scientifico del Congresso.
"Il gioco di Dante con il proprio edito e il proprio inedito" è il titolo dell’intervento che ha tenuto Tavoni nella conferenza plenaria del 9 giugno, mentre Lardo si è soffermata su "Sistole e diastole: Ariosto ha creato un cuore più grande per il suo Furioso? Osservazioni sulle differenze tra la seconda e la terza edizione". Salvatori ha infine aperto la conferenza plenaria del 10 giugno, parlando de "L’edizione digitale di fonti storiche: nuove opportunità, nuovi problemi, nuove figure".(aise)