L’istituto italiano di cultura, l’Italia in Svezia

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L’Istituto italiano di cultura a Stoccolma ha una nuova direttrice, la dottoressa Maria Sica. Quale occasione migliore di un evento come questo, per parlare dell’Istituto, delle sue qualità architettoniche e del compito che svolge.

Partiamo dall’obbiettivo che un istituto di cultura italiana ha in tutto il mondo. L’ I.I.C. abbreviazione di Istituto Italiano di Cultura, è un organo periferico del Ministero degli Affari Esteri. Il suo compito è quello di promuovere la cultura italiana nel paese in cui si trova stabilendo contatti con le istituzioni e gli enti culturali del luogo, promuovendo iniziative culturali, insegnando la lingua italiana avvalendosi di lettori italiani. L’istituto ospita anche una quantità di libri e riviste nella sua biblioteca.

Avendo detto, a grandi linee, quello che un istituto di cultura deva fare, parliamo nello specifico di quello di Stoccolma.

L’istituto di cultura italiano di Stoccolma, era già attivo nel 1941, la sua nascita vede il contributo di Gio Ponti uno dei più importanti designer, architetti e saggisti del dopo guerra, la rinascita del design italiano, dopo la seconda guerra mondiale, è avvenuta anche grazie ai suoi sforzi. Il “Pirellone” di Milano è solo degli esempi che si potrebbero dire, per indicare le sue opere. Un altro grande dell’architettura italiana, che ha collaborato alla creazione di questo edificio è Pier Luigi Nervi, famoso per la sua geometria molto ordinatamente intricata. Il Palazzetto dello sport di Roma è una delle sue bandiere, ma degno di nota è anche il soffitto dell’auditorio che l’Istituto ospita.

Questo è solo un piccolissimo omaggio, consideratelo un assaggio, la speranza è che abbia messo abbastanza curiosità, per scoprire il mondo che si cela dietro gli istituti italiani all’estero e nel particolare quello di Stoccolma.

La redazione de “Il Lavoratore” e la FAIS-IR coglie anche l’opportunità per fare gli auguri alla nuova direttrice, e rinnovare la nostra disponibilità a collaborare con l’istituto, come succede già da anni.