Intervista a Fabrizio Grillo sulla candidatura di Milano ad ospitare l’EMA

milan-1779167_1920.jpg

Durante un evento, nell’Istituto di Cultura Italiana di Stoccolma, sulla presentazione di Milano, del suo sviluppo e della sua candidatura a nuova sede dell’Agenzia dei Medicinali Europea, abbiamo avuto la possibilità di fare qualche breve domanda al Dott. Fabrizio Grillo, Direttore degli affari generali e delle relazioni internazionali della Bracco S.p.a.

Salve, a proposito di EMA, l’Agenzia Medicinale Europea, sappiamo che prima della Brexit tale agenzia aveva sede a Londra e che ora se ne cerca una nuova. Tra le città candidate per ospitare la nuova sede c’è, oltre a Stoccolma e altre, anche Milano. Potrebbe spiegarci ancora meglio cosa è questa EMA  per favore?

Salve. Spiegandola in maniera molto semplice, l’EMA è l’agenzia che decide l’immissione dei farmaci su mercato europeo, per l’uomo e gli animali. Questa Agenzia è anche colei che esegue la farmaco vigilanza, ossia, controlla che i medicinali immessi nel mercato europeo mantengano i requisiti con cui sono stati accettati. Questo controllo viene attuato grazie al lavoro delle commissioni che monitorano i cambiamenti che possono insorgere in questi medicinali, che sono parte fondamentale della salute dei cittadini.

Quale è l’importanza che questa agenzia ha e soprattutto come Milano può essere appetibile come candidata?

È importante perché la sua attività condiziona la salute di 500 milioni di cittadini e per ciò è una delle più importanti. Dopo la brexit, essendo una agenzia europea, deve lasciare Londra. Tra le città che sono candidate c’è Milano, ma ci sono altre 18 città che competono.

Milano è una candidatura molto forte, in quanto negli ultimi dieci anni sta dando il meglio della sua immagine. Un grande contributo è certo dovuto alla grande esposizione del 2015, che ha generato 10 anni di attività vibrante di rinnovo della città.

Ora Milano è una meta turistica e culturale, cosa che dieci anni fa era molto difficile da credere. Ci sono interminabili file ai musei, una programmazione teatrale ricca, oltre a quella della Scala emoltissime alternative culturali. Milano ha guadagnato un turismo internazionale, vengono dagli USA, dalla Cina e dal Giappone oltre che dall’Europa. Noi pensiamo sia la candidatura migliore.

Lei parla di una Milano che ricorda molto il salto di qualità che fece Pechino nei primi anni dei 2000. Possiamo dire quindi che Milano è la visione di una Italia che va avanti.

Certamente in questa fase storica Milano è una delle locomotive che trainano l’intera nazione, parlo di Milano, ma considero anche la grande area milanese, che è un area che ospita moltissime delle aziende italiane ed estere.  E questa, l’EMA, è una ottima opportunità per tutta la nazione e le comunità italiane all’estero che noi, con questo “tour” fatto per promuovere la candidatura, abbiamo incontrato con ottimi risultati.

Parlando con il Sottosegretario agli Affari Esteri Amendola, è venuta fuori la relazione tra il pirellone di Milano, il famoso grattacelo, ed il nostro Istituto di Cultura qui a Stoccolma, fatto dallo stesso architetto Gio Ponti. Lo stesso Amendola considerava questo come una sorta di buon auspicio.

Certo questo è di buon auspicio e fa vedere anche la correlazione tra le due città, che ricordo sono in lizza per la candidatura. A volte bisogna anche essere un po´scaramantici.

Bene quindi non resta che fare il tifo per Milano e l’Italia.

Grazie e crepi il lupo!

 

Valerio De Paolis