Le dichiarazioni del primo ministro dopo la decisione di tornare al voto.

Amici,
La Svezia è in una situazione politica grave. Ieri, Sverigedemokraterna (SD) ha scelto di sostenere le politiche economiche della coalizione di centrodestra e teso una trappola per mettere in minoranza il voto sul bilancio del governo.
Hanno anche detto che avrebbero fatto cadere ogni governo che non accetterà le loro posizioni ed i loro refrain musicali. 
Questo ridisegna la mappa politica del nostro paese dalle fondamenta.
Pertanto, ho invitato ieri ancora una volta i leader dei partiti di Centrodestra ad una discussione su come trovare una via comune da seguire. 
Ma i partiti borghesi di nuovo hanno rifiutato di collaborare.
Mi sono sempre assunto le mie responsabilità e continuo ad assumermi la responsabilità di fronte al paese. Ma non posso accettare in silenzio ciò che sta accadendo ora a destra.
La coalizione di Centrodestra ha perso le elezioni. L’Alleanza è diminuita di quasi dieci punti in percentuale e insieme hanno un supporto inferiore ai partiti della coalizione di Centrosinistra. Non potevano governare e hanno rifiutato di collaborare.
Nonostante questo non hanno mantenuto la promessa di aprire ad una più ampia coalizione e quindi impedire a SD di esercitare un’influenza politica rilevante. Al contrario, hanno votato oggi insieme a SD facendo cadere il bilancio del governo. È un comportamento estremamente irresponsabile che non ha eguali nella storia politica della Svezia moderna.
La conseguenza del comportamento dei quattro leader dei partiti della coalizione di Centrodestra è che la Svezia non ha oggi un’alternativa realistica di governo. 
Il Governo, pertanto, il 29 dicembre indirà le elezioni straordinarie che si terranno il 22 marzo del prossimo anno.
Non prenderemo eventuali nuove iniziative di cooperazione. Se però uno o più tra i partiti di Centrodestra vorrà proporre seri colloqui per risolvere la situazione, la porta sarà aperta comunque.
Ripongo grandi speranze nelle nuove elezioni. So che il popolo svedese rispetta quelli che sono in grado di assumersi le proprie responsabilità e vogliono la cooperazione politica. Coloro i quali sanno mettere l’interesse del paese davanti a tattiche di potere e di prestigio.
Soprattutto so che il popolo svedese ha detto no alla politica che causa una elevata disoccupazione, il peggioramento dei risultati scolastici e le carenze createsi nel welfare. Gli svedesi vogliono nuove riforme per creare posti di lavoro, maggiore rendimento scolastico e un welfare credibile.
 Solo così possiamo garantire la promessa svedese e la vostra possibilità di vivere liberamente in un’epoca globale.
Ora più che mai abbiamo bisogno della volontà incrollabile dei socialdemocratici ad assumersi le responsabilità per un progresso della Svezia sempre maggiore.

Stefan Löfven